Cina e Canada: aumentano le tensioni

Tradotto da Letizia Garlatti, riletto da Lorena Papini

Nel dicembre 2018, le autorità canadesi arrestano la numero due della marca Huawei sul loro territorio. La Cina, con cui le relazioni diplomatiche si sono degradate nel corso degli anni, ha incarcerato due Canadesi nei giorni successivi. Il 19 giugno 2020, la Cina li accusa ufficialmente di spionaggio. Si tratta di vendetta o di “semplici” tensioni tra i due Paesi?

Il primo dicembre 2018, gli Stati Uniti chiedono al Canada di procedere all’arresto della numero due di Huawei, Meng Wanzhou. La donna è accusata di aver raggirato le sanzioni americane imposte all’Iran, creando una rete finanziaria proprio a tal fine. Viene in seguito liberata su cauzione il 12 dicembre 2018 ed è ora in attesa di un’udienza che potrebbe svolgersi negli Stati Uniti. Si tratta di una battaglia commerciale tra Stati Uniti e Cina, in cui il Canada è coinvolto e di cui subisce le conseguenze.

A livello internazionale, la politica estera statunitense diventa la norma. Il Paese richiede l’estradizione di Meng Wanzhou. Uno degli avvocati di quest’ultima, Richard Peck, ritiene che il caso sarebbe “inusuale” ed “unico”, poiché la polizia canadese e i servizi frontalieri hanno commesso un abuso di procedure durante l’arresto. L’atto non è passato inosservato alla Cina, la quale arresta due Canadesi sul proprio territorio, nove giorni dopo. Michael Krovig, ex diplomatico, e Michael Spavor, uomo d’affari, sono da allora incarcerati in una prigione improvvisata in Cina.

Mentre Meng Wanzhou è stata scarcerata, i due Canadesi si trovano ancora là. Il 19 giugno, sono stati formalmente incolpati di spionaggio. Questo caso assume maggiore portata. Gli esperti occidentali lo vedono piuttosto come una “vendetta”, una misura di rappresaglia. La Cina smentisce le accuse. La giustizia canadese potrebbe fermare il processo di estradizione di Meng Wanzhou per facilitare la scarcerazione dei due uomini, afferma la giurista canadese Louise Arbour a Radio-Canada. La sorte dei due cittadini appare incerta: usciranno di prigione? Sono veramente colpevoli di spionaggio? In compenso, è certo che le tensioni tra le due Nazioni non smettano di crescere.

Canada e Cina: un’eventuale riconciliazione?

In gennaio, è stato formato un comitato parlamentare per discutere una possibile riconciliazione con la Cina. Nonostante le discussioni, il conflitto rimane più che mai attuale. L’imputazione dei due Michael mette il Canada in guardia. Mentre Meng Wanzhou porta solo un braccialetto elettronico, Michael Krovig e Michael Spavor sono incarcerati, senza contatti con le famiglie o i loro avvocati. Hanno solamente diritto a parlare con il rappresentante dell’ambasciata una volta al mese, per mezz’ora. Wanzhou afferma di avere il tempo di leggere libri e finire dei dipinti. Al contrario, i due Canadesi, separati in prigioni diverse, non hanno accesso alla lettura e hanno diritto a soli 15 minuti di passeggiata.

Le condizioni ostili dei prigionieri preoccupano il Paese della speranza di una possibile scarcerazione. Louise Arbour dichiara che la giustizia canadese può e deve fermare il processo di estradizione di Meng Wanzhou, se vogliono che i Canadesi siano rilasciati. Ciò potrebbe portare ad allentare le tensioni. Ma cosa fa la giustizia? Gli Stati Uniti si preoccupano della sorte di questi due uomini, come afferma Mike Pompeo, a capo della diplomazia americana, in un comunicato: “Gli Stati Uniti si affiancano al Canada per domandare a Pechino di liberare immediatamente i due uomini e condannano l’uso della detenzione ingiustificata per intimidire il Canada”.

Questa imputazione era stata pronunciata alcuni giorni dopo che la Cina aveva richiesto la liberazione immediata di Meng Wanzhou. Justin Trudeau, Primo Ministro canadese, rivela di essere deluso dalla Cina in una conferenza stampa del 19 giugno. “Si tratta sicuramente di una questione che ci preoccupa e siamo molto delusi dalla passo che la Cina ha compiuto stamattina”. Trudeau promette, soprattutto, di continuare il dialogo con la Cina e i suoi Alleati, sempre condannando tale detenzione “arbitraria”.

“Sulla pista, gli Americani tirano fuori i contanti e pagano tre o quattro volte (di più) gli ordini che abbiamo preso noi, allora bisogna davvero battersi”, aveva criticato anche Jean Rottner, presidente della regione Grand-Est #AFP

Lo stesso Primo Ministro canadese Justin Trudeau si è detto “molto inquieto” e ha chiesto ai suoi servisi di indagare sulle mascherine che il Canada ha ordinato in Cina, le quali sarebbero state rifiutate dagli Stati Uniti #AFP

Tensioni tra Stati Uniti e Cina: il Canada è solo una pedina?

Anche se le relazioni tra Canada e Cina si sono degradate negli anni, l’arresto della numero due di Huawei è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il Canada e la Cina cooperano da diversi anni nel commercio, nell’economia e nell’istruzione. Si scambiano annualmente una grande quantità di persone per motivi di studio o di lavoro.

Al contrario, gli Stati Uniti e la Cina sono in conflitto da molto tempo. Gli Stati Uniti hanno dichiarato una “guerra economica” contro l’impresa cinese Huawei. Nonostante le sanzioni, questa registra numeri in crescita. Un conflitto economico e commerciale in cui il Canada si sarebbe immischiato, mentre i suoi rapporti con la Cina erano buoni. Per diversi anni, i rappresentanti diplomatici si sono spesso riuniti per discutere nuovi modi di rafforzare i loro legami.

Discussione produttiva con il PM Li in occasione di un dialogo annuale Cina-Canada: diritti della persona, cambiamenti climatici, riduzione dell’inquinamento plastico e rafforzamento dei legami economici per creare impieghi ottimali nei nostri due Paesi: ://bit.ly/2FlZE4B

Attualmente, nonostante il dialogo, la relazione tra i due Paesi raggiunge uno stato critico. Le imprese, gli studenti e i lavoratori continuano a spostarsi, ma i rapporti diplomatici sono in pericolo. La Cina smentisce qualsiasi forma di intimidazione verso il Canada. Gli Stati Uniti, da parte loro, le mettono pressione perché liberi i detenuti. Le accuse di spionaggio sono ancora sul tavolo. Secondo gli accusatori, i due Canadesi avrebbero divulgato “segreti di Stato”.

La consorte di Michael Krovig, Vina Nadjibulla, pensa che l’Ottawa dovrebbe fare di più per liberare i due Michael. “Sono delle pedine in un gioco geopolitico”, ha affermato sul canale CBC il 23 giugno. Tale termine di “gioco geopolitico”, usato da numerosi esperti occidentali, è smentito dalla Cina. Il Canada è entrato nel conflitto tra queste due nazioni e sono Michael Krovig e Michael Spavor a subirne le conseguenze. Alcuni suggeriscono uno scambio di detenuti, ma gli Stati Uniti si rifiutano completamente. Intanto, i due Michael sono in detenzione in Cina e le loro famiglie aspettano speranzose il loro ritorno.

 

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