Coronavirus nel Marocco : drastiche misure per contenere la pandemia

Tradotto da CLAIRE SIRITO-OLIVIER, riletto da Lorena Papini

A Mercoledì 1 aprile 2020, alle ore 18, 654 casi di contagio sono stati registrati in Marocco secondo il Ministero della sanità. Il numero di persone dichiarate guarite è di 29, mentre il numero dei decessi è di 39 secondo la stessa fonte. Così, il governo marocchino ha preso un gran numero di misure allo scopo di contenere la propagazione del coronavirus.

Secondo un recente sondaggio dell’Istituto marocchino di analisi delle politiche (MIPA) pubblicato il 22 marzo 2020, e su un campione di 2 470 persone, il 96% dei marocchini sono molto preoccupati dalla propagazione del Covid-19. Riguardo il rischio di infezione, l’81% dei cittadini marocchini hanno espresso la loro inquietudine.

In Marocco, il governo ha dato una serie d’indicazioni sul piano socio-economico allo scopo di contenere la propagazione del virus. Dalla dichiarazione dello stato d’emergenza sanitaria, il governo non si risparmia al fine di prendere delle misure in grado di proteggere i cittadini contro il Coronavirus. All’inizio, ha proceduto alla sospensione delle lezioni di ciclo primario, secondario, professionalizzante e universitario sin dal 16 marzo 2020. Allo scopo di garantire la continuità delle lezioni, il Ministero dell’Educazione nazionale ha instaurato l’istruzione a distanza. Questo permette agli studenti di essere in contatto permanente con i professori malgrado il confinamento. Altre misure avevano per oggetto la sospensione delle collegazioni aeree, il divieto di assembramenti ai quali prendano parte più di 50 persone, la chiusura dei caffé, degli hammām, la sospensione di tutti gli incontri sportivi e dei concorsi di reclutamento che sono stati annunciati dai differenti Ministeri.

In applicazione delle direttive reali, il governo prende, man mano, delle misure drastiche per incoraggiare i cittadini a rinchiudersi nelle loro case, per paura che la contaminazione al Covid-19 si espanda a macchia d’olio attraverso tutto il Reame.

Il Ministero della Sanità organizza ogni giorno, alle ore 18, una conferenza stampa sugli ultimi sviluppi del coronavirus in tutte le regioni del Reame.
Fino a mercoledì 1 aprile 2020, alle ore 18, 654 casi di contagio sono stati registrati nel Marocco secondo il Ministero della sanità marocchino. Il numero delle persone dichiarate guarite è di 29, mentre il numero dei decessi è di 39 secondo la stessa fonte. Inoltre, il numero dei casi esclusi per via dei risultati negativi delle analisi effettuate in laboratorio si innalza a 2 691. I casi positivi, secondo le regioni, il 1 aprile, sono di :
181 casi nella regione di Casablanca-Settat
115 casi a Marrakech –Safi,
113 casi a Rabat –Salé- Kénitra,
110 casi a Fès- Meknès,
45 casi a Tanger- Tetouan – Al Hocéima,
29 casi a L’Oriental,
21 casi a Beni Mellal – Khénifra,
20 casi a Draa- Tafilalet,
17 casi a Sous-Massa,
Un solo caso a Guelmim –Oued Noun.

“Ci aspettiamo a un appiattimento della curva dell’evoluzione dei casi. Lo speriamo alla condizione che le misure di confinamento siano rispettate scrupolosamente dai cittadini anche all’interno del loro domicilio”, ha sottolineato il Direttore dell’epidemiologia e della lotta contro le malattie presso il Ministero della Sanità del Marocco, il Sig. M Mohamed El Youbi, durante un intervista all’agenzia marocchina di stampa (MAP).

Sul piano economico, il governo ha preso una serie di misure aventi come fine quello di procurare un sostegno finanziario alle famiglie più bisognose. Il confinamento ha avuto impatto sulla situazione economica di un grande numero di famiglie, soprattutto nel settore informale.
Malgrado il fatto che il governo abbia preso delle misure proattive a proposito del controllo dei prezzi dei prodotti alimentari di prima necessità, sono state inflitte severe sanzioni ai trasgressori dalle autorità locali durante il confinamento. Così, il Ministero dell’Economia, delle Finanze e della Riforma dell’Amministrazione del Marocco ha deciso di accordare degli aiuti finanziari alle famiglie più toccate dalla crisi causata dal coronavirus. Un fondo di aiuto speciale di 10 miliardi di dirham (934 milioni di euro) è stato creato. Il comitato d’intelligence economica distribuirà dei sostegni finanziari ai salariati affiliati alla CNSS e a quelli del settore informale.

“Globalmente, l’90% delle persone intervistate sono preoccupate dall’impatto del virus sull’economia marocchina, il 59% sono “molto preoccupate” e il 31% sono “preoccupate”, precisa lo studio realizzato dall’Istituto Marocchino di analisi delle politiche. Le donne intervistate sono più preoccupate (l’86%) dal rischio d’infezione rispetto agli uomini (il 77%). Parlando di propagazione del virus, questa cifra sale al 98% presso le donne e arriva al 94% tra gli uomini intervistati” (secondo la stessa fonte).
Ultimamente, il governo marocchino ha preso altre misure draconiane nello scopo di incitare i cittadini a rimanere a casa loro. In tutte le città e in tutti i villaggi, le autorità locali e le forze dell’ordine vegliano giorno e notte sulla rigorosa applicazione delle misure di confinamento. La protezione civile, la gendarmeria reale marocchina, la sicurezza nazionale, le forze armate reali e le forze ausiliarie battono i quartieri, mattina e sera, per arrestare coloro che non rispettano le misure prese dal Ministero dell’Interno. Altre persone sono state arrestate dalla brigata della polizia giudiziaria per la diffusione di fake news sui social network.

In Marocco, notiamo che il coronavirus non ha causato devastazioni. Le indicazioni reali hanno permesso al governo di prendere delle misure di prevenzione. Le autorità locali, a livello regionale, hanno lavorato a pieno regime, giorno e notte, per proteggere i cittadini contro la propagazione del Covid-19, che continua attualmente a funestare un più gran numero di paesi.

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