George Weah : dal pallone d’oro alla presidenza della Liberia

 TRADOTTO DA SALVATORE NOLLI E FEDERICA SALZANO

Appena eletto a capo della Liberia il 26 dicembre con il 61,5% dei voti espressi, George Weah succederà a Ellen Johnson Sirleaf. L’ex attaccante di Parigi Saint Germain e AC Milan sa che il compito che lo attende è enorme.

177esimo Stato su 188 secondo il ranking dello Sviluppo per il Programma delle Nazioni Unite (UNPD), questo piccolo paese di 4,6 milioni di abitanti si trova nell’Africa Occidentale, confinante con la Sierra Leone, la Guinea, la Costa d’Avorio e con l’Oceano Atlantico, ha ancora molte risorse per uscire dalla povertà estrema.

George Weah : un percorso atipico

Nato nel 1966 a Monrovia, Georges Weah è soprattutto conosciuto in Europa come calciatore. Dopo aver fatto la felicità di PSG e Milan AC negli anni ’90, è diventato il primo giocatore africano nella storia a vincere il titolo di miglior giocatore del campionato europeo. In altre parole, il miglior giocatore al mondo. Ma il 51enne si è impegnato in politica nel suo paese per ben 12 anni. Candidato alla presidenza e sconfitto nel 2005 dalla signora Sirleaf, ha cercato di candidarsi per la vicepresidenza nel 2011 con lo stesso risultato e la stessa costatazione. “Nel 2005, la commissione elettorale non era libera e trasparente. Nel 2011, è stato lo stesso. Prima ha comunicato che l’opposizione aveva vinto, poi ha cambiato la sua posizione e ha detto che abbiamo perso. C’era un problema” ha detto recentemente il nuovo presidente della Liberia.

«Le mie priorità sono l’agricoltura, l’istruzione, la sanità e la sicurezza»

Il terzo tentativo è andato a buon fine. Ma è un inizio difficile per M Weah. La Liberia si sta faticosamente ricostruendo dopo un conflitto nazionale e regionale durato 14 anni che ha causato la morte di circa 270.000 persone e 1,5 milioni di sfollati nel 2003.

Successivamente, il paese è stato duramente colpito dalla crisi. Un epidemia di Ebola tra il 2014 e il 2016: oltre 4000 morti. Oggi la Liberia resta un paese considerato “sottosviluppato”, dove la corruzione è alla stessa stregua dello sport nazionale del ,il calcio, e dove le disuguaglianze sono estreme. Con un tasso di crescita dello 0% nel 2014 e nel 2015, il paese è entrato in recessione nel 2016 (-1,6%).

Tuttavia, il paese ha molte risorse per sfuggire a una crisi economica che è durata troppo a lungo. Il signor Weah ha annunciato che “le sue priorità sono l’agricoltura, l’istruzione, la salute e la sicurezza. Nel nostro paese, la terra è ricca. Qualunque cosa tu pianti, cresce. Penso che dobbiamo incoraggiare l’agricoltura, sostenere gli agricoltori. È un settore essenziale in cui ci sono posti di lavoro da creare.” L’agricoltura rappresenta il 34% dei posti di lavoro, rispetto al 13% nell’industria e al 53% nei servizi.

George Weah annuncia anche la richiesta di unità per il paese e più libertà di espressione per il popolo. Dopo aver dichiarato gli obiettivi, non gli resta che segnare la storia della Liberia, questa volta sul terreno politico.

Crediti foto : AFP PHOTO / ISSOUF SANOGO SeneNews.com

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