Giappone, economia in difficoltà

Tradotto da Riccardo De Vanna, riletto da Lorena Papini

In Giappone un consiglio di ministri si è riunito mercoledì 27 maggio per approvare un piano per il rilancio dell’economia nazionale. Il mercato azionario giapponese, in cerca di risorse, sta provando a riprendersi dal duro colpo causato dalla crisi sanitaria.

A fronte delle complicate conseguenze dovute all’epidemia, il governo giapponese sta cercando di rilanciare l’economia nazionale. Il 7 aprile è stato decretato lo stato di emergenza, insieme ad un piano massiccio per salvare l’economia, per un valore di circa 1.007 miliardi di euro. Dopo un mese e mezzo difficile, il 25 maggio lo stato di emergenza è stato revocato in tutto il Giappone. “Anche se lo stato di emergenza sta per essere revocato, è importante rafforzare l’attività economica per fasi man mano che si instaura un nuovo stile di vita”, ha dichiarato il ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura. Ha chiesto inoltre una revisione del budget. In tal modo si aiuterebbe il bilancio dell’anno fiscale avviato nel mese di aprile.

Sono stati richiesti all’incirca 852 miliardi di euro. Questa somma è a sostegno per l’incremento e il mantenimento della soglia di occupazione. Grazie a questo piano, migliaia di giapponesi non dovranno più preoccuparsi di perdere il lavoro. Secondo il centro di ricerca giapponese, il NLI Research Institute, senza questi aiuti il tasso di disoccupazione aumenterebbe di circa l’1,6% entro la fine del 2020, ovvero 1,52 milioni di persone. Un rischio che il governo sta cercando di scongiurare con tutti i mezzi. È previsto un contributo, non soggetto a criteri di reddito, di 900 USD per nucleo familiare.

TWITT Ambasciata del Giappone in Francia @AmbJaponFR Il ministro dell’Istruzione giapponese @mextjapan offre un sussidio agli studenti in Giappone che si trovano in difficoltà a causa dell’epidemia di COVID-19. Si prega di rivolgersi alla scuola o all’università giapponese di appartenenza per ulteriori informazioni.

Privilegiare l’economia rispetto alla salute?

Il governo giapponese riconosce l’importanza dell’economia nazionale. È una delle più grandi potenze del mondo. Non c’è stata finora alcuna negligenza da parte della comunità riguardo alla salute dei suoi cittadini. Una volta dichiarato lo stato di emergenza, il confinamento della popolazione non può essere obbligatorio come in altri paesi più colpiti da Covid-19. L’isolamento si basa sulla volontà dei cittadini. Hanno rispettato i consigli degli esperti e hanno abbassato le saracinesche delle loro attività. Il Giappone ha attualmente 16.759 casi di morte di Covid-19 e 882 decessi secondo i dati pubblicati. Queste cifre sono basse rispetto ai paesi vicini, che sono più colpiti dal virus.

Tali dati possono essere spiegati sulla base delle buone pratiche dei suoi abitanti, come l’abitudine di indossare mascherine, il saluto a distanza o il basso tasso di obesità. Gli esperti contestano queste cifre, affermando che la pratica dei test è limitata. Questi sono riservati alle persone con sintomi acuti.

Esaminando i dati pubblicati, il tasso di infezione è in calo. Una ripresa delle attività è quindi possibile secondo gli esperti della sanità consultati dal Ministro dell’Economia. Un ritorno alla normalità, tanto atteso dai cittadini, è possibile. Nel frattempo, ciò che devono fare è aspettare gli aiuti del governo che rilanceranno l’economia e aiuteranno il Paese.

Solo poche settimane fa, il 16 giugno, la Banca del Giappone (BoJ) ha rivelato i suoi obiettivi economici, per la prima volta dal 2018, e la conferma della stabilità futura. Secondo le previsioni l’economia giapponese dovrebbe riprendersi una volta che la pandemia sarà finita per sempre, se le statistiche continueranno in questa direzione. “L’andamento dell’economia è ancora piuttosto in discesa, ma ha smesso di peggiorare”, dice un funzionario dell’Ufficio di Gabinetto. Gli obiettivi di controllo della curva dei rendimenti sono -0,1% per i tassi d’interesse a breve termine e lo 0% per i tassi a lungo termine. L’economia giapponese sarebbe quindi sulla strada giusta per “rimettersi” da questa crisi economica causata dal coronavirus.

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