Crédit Émilie Porée.

«Look at Her»: l’indipendente

TRADOTTO DA BENEDETTA MARIA CAIAZZO E CORRETTO DA ELEONORA MARCHIONI

Nell’ambito del progetto «Look At Her», Émilie Porée attraversa il Sud-Est asiatico incontrando donne di larghe vedute per farne il ritratto. La Cambogia gode di una forte presenza di ONG. In totale nel paese si contano circa 3.000 ONG e associazioni, locali, francesi o internazionali. Ecco l’incontro con Phaline, una delle grandi figure di questa solidarietà internazionale.

Phaline ha 31 anni. Nata a Phnom Penh, viene da una grande famiglia di cinque fratelli e sorelle. A 13 anni, Phaline perde suo padre. Cinque anni più tardi, anche il fratello maggiore e la madre muoiono. Phaline dice di aver allora seguito i consigli di vita che suo fratello istitutore le ha trasmesso: “Non occuparti della casa, studia e sii indipendente”. È stata dunque aiutata da Patricia, una madrina dalla Svizzera. Si sono scambiate regolarmente lettere e Patricia l’ha aiutata dal punto di vista finanziario per proseguire i suoi studi.

«Ho sopportato la pressione sociale e rifiutato il matrimonio combinato»

A vent’anni, suo zio le ha presentato un uomo australiano da sposare. Nel resto della Cambogia, Phaline racconta:

“Bisogna sposarsi tra i 14 e i 18 anni. Ma con l’educazione che mio fratello mi ha dato, ho sopportato la pressione sociale e rifiutato di sposarmi con l’uomo che mi si presentava. Volevo innanzitutto studiare e non dipendere da qualcuno per gestire la mia vita”.

Phaline è stata ammessa in una classe francofona per poter ottenere una laurea in economia, una formazione selettiva assegnata da una sede staccata dell’università Lumière Lyon II. Dopo quattro anni di studi, ha trovato il suo primo lavoro in un’organizzazione internazionale francese in Cambogia, Passerelle Numérique. Questa associazione propone delle formazioni informatiche ai giovani cambogiani meno abbienti per migliorare il loro livello di studi e trovare così lavoro. Secondo lei, i cambogiani soffrono ancora per il regime dei Khmer rossi. Phaline pensa che “i giovani non abbiano l’abitudine di avere sogni o fantasie in testa. Per loro l’importante è trovare soldi per vivere”.

Passerelle Numérique si pone come scopo quello di stimolarli, permettere loro di avere dei progetti professionali che li appassionino. Phaline ci ha lavorato come contabile per due anni, poi è stata promossa a responsabile finanziaria.

«Viaggiare finché posso»

Phaline ha deciso di continuare gli studi in Francia. È stata ammessa al Master of sciences managament control alla prestigiosa l’EDHEC Business School. Ritornata in Cambogia, è diventata responsabile finanziaria della zona Asia di Passerelle Numérique. Nel 2016, un reclutatore l’ha contattata proponendole di diventare responsabile finanziaria dell’ONG “Teuk Saak 1001-1001 Fontaine pour demain”, un’associazione che costruisce impianti di trattamento dell’acqua per renderla potabile e portarla verso i villaggi cambogiani. È un posto di lavoro di responsabilità, dove si occupa di formare un’équipe e mettere in ordine la contabilità. Una vera sfida che ha accettato “senza esitare”.

Phaline vive con il resto della sua famiglia e guadagna abbastanza per aiutare i suoi fratelli, le sue sorelle e i suoi nipoti ad avere una buona qualità di vita.

“Una cosa che mi sono promessa, racconta, è quella di viaggiare finché posso”. Ha infatti già percorso una buona parte dell’Asia, in particolare la Tailandia, il Vietnam, la Malesia, la Birmania, le Filippine e lo Sri Lanka. Dichiara: “Penso proprio di non fermarmi qui!”.

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