Poesie dal mondo: An die Freude, Friedrich von Schiller (2)

Tradotto da Agnese Biliotti, riletto da Lorena Papini

In “Poesie dal mondo” scopriamo insieme uno scritto poetico accompagnato da una breve analisi. Questo mese tocca a L’inno alla gioia, composto nel 1785 da Friedrich von Schiller.

Il poeta

Nato nel 1759 e deceduto nel 1805, Friedrich von Schiller è uno scrittore, filosofo e poeta tedesco. Vero classico della letteratura germanica, la sua opera è segnata soprattutto dall’amicizia con Goethe. L’autore ha fortemente influenzato e lasciato un’impronta sul romanticismo tedesco, ancora più dell’amico, ed ha anche permesso una rinascita e reinvenzione della forma teatrale.

Schiller – Anton Graff (1785)

Il poema

Il poema An die Freude richiama all’unità umana, alla fraternità tra popoli. Schiller condivide così la sua visione di un mondo più unito. Il suo segreto? Semplicemente la gioia. Per il poeta, questo sentimento può “unire/ciò che gli usi rigidamente divisero”. Fa anche appello al divino, che considera un mezzo per raggiungere l’ambita gioia, e chiede ai popoli di cercare il “Creatore”.

I versi del poema sono stati ripresi, in parte, dal compositore Ludwig van Beethoven nel quarto ed ultimo movimento della Sinfonia n°9. Nel 1985, dopo essere stato definito inno europeo dal Consiglio d’Europa, diventa l’inno ufficiale dell’Unione europea.

Sul piano stilistico, il poema è composto da classici ottonari con rime alternate. I campi lessicali della gioia, abbastanza estesi tanto da arrivare all’allegria, e del divino lasciano già intravedere gli inizi del romanticismo. Ciò è confermato tra l’altro dall’uso di numerose esclamazioni che traducono una certa esaltazione.

 

An die Freude

O Freunde, nicht diese Töne!
Sondern laßt uns angenehmere anstimmen
und freudenvollere.

Freude, schöner Götterfunken
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlische, dein Heiligtum!
Deine Zauber binden wieder
Was die Mode streng geteilt;
Alle Menschen werden Brüder,
Wo dein sanfter Flügel weilt.

Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein;
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein!
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund!
Und wer’s nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund!

Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
und der Cherub steht vor Gott.

Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt’gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.

Seid umschlungen, Millionen!
Diesen Kuß der ganzen Welt!
Brüder, über’m Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen?
Ahnest du den Schöpfer, Welt?
Such’ ihn über’m Sternenzelt!
Über Sternen muß er wohnen.

Inno alla gioia

O amici, non questi suoni!
Ma intoniamone altri

più piacevoli e più gioiosi.

Gioia, bella scintilla divina,
figlia dell’Elisio,
noi ci accostiamo ebbri d’ardore,

o Divina, al tuo sacrario.
I tuoi incanti tornano a unire

ciò che gli usi rigidamente divisero;

tutti gli uomini diventano fratelli,

dove posa la tua ala soave.

L’uomo che ha ottenuto dalla sorte

di essere amico a un amico,

chi conquistò una donna leggiadra,

esulti con noi!
Sì, chi anche una sola anima

possa dir sua sul globo terrestre!

Chi invece non lo poté mai, lasci

furtivo e piangente questa confraternita!

Tutti gli esseri bevono gioia

ai seni della natura;

tutti i buoni, tutti i malvagi

vanno per il suo sentiero di rose.
Ci diede l’amore e il vino,

ci diede un amico di provata fedeltà;

la voluttà fu concessa al verme,

e il cherubino sta davanti a Dio.

Lieti, come i suoi astri volano

attraverso lo splendore della volta celeste,

percorrete, fratelli, la vostra strada,

gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!

Questo bacio al mondo intero!

Fratelli, sopra la volta stellata

deve certo abitare un padre amorevole.

Cadete in ginocchio, moltitudini?

Intuisci il tuo creatore, mondo?

Cercalo sopra la volta stellata!

Sopra le stelle deve abitare.

 

Traduzione dal tedesco a cura di Elisabetta Fava (http://www.festivalbeethoven.it/index04cd.html?p=76)

Potrebbe interessarti anche