Ruth Bader Ginsburg: l’addio di un’icona, l’arrivo di una battaglia

Tradotto da Letizia Garlatti, riletto da Lorena Papini

Il 18 settembre 2020, gli Stati Uniti si svegliano in lutto. Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema, si è spenta all’età di 87 anni, dopo una lotta con il cancro durata undici anni. Eppure, la malattia non è stata l’unica battaglia di questa donna: Ginsburg ha anche difeso tenacemente le proprie convinzioni progressiste. Tuttavia, al di là del lutto e degli omaggi in tutto la nazione, la sua morte è sinonimo di sfide giudiziarie.

Ruth Bader Ginsburg si lascia indietro un posto vacante all’interno della Corte Suprema. Ora, l’elezione di un giudice conservatore potrebbe porre fine a tutte le misure progressiste degli ultimi anni. Infatti, fra tre mesi, i Grandi Elettori sceglieranno chi dirigerà gli Stati Uniti nei prossimi quattro anni. In seguito al mandato caotico di Donald Trump, infangato dalle manifestazioni femministe ed anti-razziste, sembra che il cambiamento sia in arrivo. Eppure, il Presidente americano ha un’ultima carta da giocare: se la nuova giudice conservatrice designata da lui stesso sarà eletta, il partito repubblicano avrà la maggioranza nella Corte Suprema. Ruth Bader Ginsburg, importante figura nella lotta all’uguaglianza di genere, lascia quindi un ruolo che, oggi, risulta prezioso per il futuro incerto degli Stati Uniti.

Un’icona avanguardista

Joan Ruth Bader [1] è nata il 15 marzo 1933 nel quartiere newyorkese di Brooklyn, Stati Uniti. Cresciuta in una famiglia ebraica praticante, questa studentessa brillante assume un ruolo attivo in numerose associazioni studentesche. Dopo il liceo, Ruth è ammessa all’università di Cornell, dove incontra il marito Martin. Quest’ultimo le sarà di grande sostegno nelle sue lotte e l’incoraggerà a difendere le sue convinzioni intellettuali. In seguito al matrimonio e alla guerra, i Ginsburg si trasferiscono nel Massachusetts e studiano Giurisprudenza ad Harvard.

Nel 1959, Ruth si laurea con la media più alta alla Columbia University. Nonostante questo onore, ha difficoltà a trovare un lavoro in quanto donna. All’epoca, pochissime donne sono avvocatesse ed il settore è estremamente misogino. In seguito, uno dei suoi professori sostiene la sua candidatura e lei ottiene un incarico a New York. Purtroppo, la sua vita professionale è segnata da situazioni sessiste: Ruth accetta una paga misera a causa del buon stipendio di suo marito e nasconde una gravidanza nel 1965, indossando vestiti larghi, per timore che il suo contratto non venga rinnovato.

Una lotta per le opportunità a lei mancate

E’ a partire dagli Anni ’70 che Ruth Bader Ginsburg si impegna totalmente nella lotta alle discriminazioni. Questa battaglia le starà sempre a cuore. Più che le donne, Ruth difende tutte le minoranze oppresse e presenta alla Corte Suprema numerosi casi che denunciano discriminazioni di tutti i generi [2]. In uno dei suoi casi più eclatanti, risalente al 1972, ella difende un uomo celibe che, grazie al suo status matrimoniale, poteva beneficiare di un esonero fiscale per aiutare la madre [3].

Inoltre, Ruth Bader Ginsburg incarna una concezione moderna di famiglia. Essa non difende l’immagine della coppia eterosessuale con figli, ma quella della famiglia contemporanea del ventesimo secolo, che può essere monoparentale, omosessuale… Grazie al proprio status di madre in carriera, Ruth è un’icona di questo rinnovamento e vuole condurre la giustizia al progresso [4]. Secondo lei, i conservatori nuocciono allo sviluppo di un Paese che esce dagli Anni ’60 avido di libertà. [5]

La Corte Suprema: una sfida maggiore

Nel 1933, il Presidente democratico Bill Clinton nomina Ruth Bader Ginsburg giudice della Corte Suprema. Fino a quel momento, una sola donna tra i 9 giudici era stata nominata dai Presidenti antecedenti [6]. La Corte Suprema vota le leggi future e stabilisce le grandi linee giudiziarie della nazione [7]. Perciò, un ruolo all’interno di quest’istituzione ha un grande valore. D’altronde, un posto si libera soltanto in caso di decesso o di dimissioni.

Ruth Ginsburg lascia, dunque, un posto vacante ad Amy Coney Barrett, donna conservatrice. Il partito repubblicano possiede la maggioranza con sei giudici repubblicani, di cui tre nominati da Donald Trump, contro tre democratici [8]. Questi ultimi temono la venuta di Barrett, che potrebbe ribaltare tutto. Infatti, molti diritti, quali il matrimonio per tutti, l’aborto o la copertura sanitaria, potrebbero essere spazzati via.

Qual è la situazione? Quale futuro per gli Stati Uniti?

In realtà, Donald Trump non sceglie da solo la propria candidata: infatti, viene prima consigliato dai senatori, dai membri della propria amministrazione e dal Ministro della giustizia. In seguito, il Senato delibera e accetta o rifiuta la proposta del Presidente [9]. Egli non ha il controllo sul verdetto del Senato.

In conclusione, gli Stati Uniti stanno vivendo un nuovo momento storico. Infatti, la nuova giudice ha il potere di continuare la linea del mandato di Trump. Nessuno dubita che una potenziale maggioranza conservatrice alla Corte Suprema sia motivo di terrore per alcuni Americani. Ormai, coloro che hanno assistito alla liberazione e all’apertura mentale del proprio Paese puritano hanno paura di un movimento opposto. Tutte le minoranze vittime di discriminazione temono di vedere i propri diritti, ottenuti a fatica, dissolversi. Nel 2020, anno segnato da una crisi sia sanitaria che sociale e politica, la scomparsa di Ruth Ginsburg estende il campo delle possibili, future rivolte.

Fonti

2https://www.lci.fr/international/qui-etait-ruth-bader-ginsburg-doyenne-de-la-cour-supreme-et-icone-des-anti-trump-2165031.html

3https://www.liberation.fr/debats/2020/09/20/accorder-des-droits-a-toutes-les-familles-le-combat-majeur-de-ruth-bader-ginsburg_1799998

4https://www.terrafemina.com/article/ruth-bader-ginsburg-pourquoi-sa-disparition-fait-peser-une-grande-menace-sur-les-femmes_a355165/1

5https://www.msn.com/fr-fr/news/monde/accorder-des-droits-c3-a0-toutes-les-familles-le-combat-majeur-de-ruth-bader-ginsburg/ar-BB19e0I

6https://www.franceinter.fr/culture/la-juge-de-la-cour-supreme-americaine-ruth-bader-ginsburg-85-ans-star-de-cinema

7https://www.uscourts.gov/about-federal-courts/educational-resources/about-educational-outreach/activity-resources/about

8https://www.supremecourt.gov/about/biographies.aspx

9https://www.conseil-constitutionnel.fr/nouveaux-cahiers-du-conseil-constitutionnel/la-nomination-des-membres-de-la-cour-supreme-des-etats-unis

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