Top 10 delle iniziative sostenibili nel mondo

TRADOTTO DA CHANTAL DORN E ELEONORA MARCHIONI

“Il 2016 in 366 iniziative per reinventare il nostro mondo”. Questo è il titolo scelto da Efficycle, media specializzato sullo stato attuale dello sviluppo sostenibile per il suo numero speciale annuale. Florilegio.

Le iniziative fioriscono in ogni angolo del mondo. Dal Messico alla Thailandia, passando per gli Stati Uniti, numerosi progetti nascono con l’idea di avvicinarci a uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente. La tutela delle risorse, la produzione di energie rinnovabili e la solidarietà sono le tematiche centrali di questo numero speciale. Il fascicolo è stato elaborato grazie al lavoro minuzioso della redazione di Efficycle Nel corso del 2016. L’obiettivo era quello di recensire il maggior numero di queste iniziative sostenibili e ingegnose. Le Journal International vi propone una selezione di dieci progetti innovativi.

N°10. Belgio: Carta NewB – La più valida

Goodpay è una carta biodegradabile creata a partire dal mais che permette di valutare se il nostro comportamento è corretto per l’ambiente. Questo mezzo di pagamento permette di non ritrovarsi al verde e offre la possibilità di pagare i propri acquisti in modo anonimo. Al momento dell’acquisto vengono versati 5 centesimi per una buona causa, senza addebiti nei confronti del consumatore. La Carta NewB è tra le carte prepagate meno care in Belgio, e può addirittura essere gratuita se utilizzata regolarmente.

N°9. Canada: Crystal Green Energy – La più luminosa

La start-up canadese Crystal Green Energy ha ideato un pannello solare ultra-performante a Sudbury, nella provincia dell’Ontario. È stato testato l’anno scorso negli Stati Uniti, a Tucson in Arizona, una regione particolarmente soleggiata al confine col Messico. Formato da 9 “lampadine”, sarebbe più efficace del 40% circa rispetto ai pannelli solari standard. Questo dispositivo sarebbe in grado di adattarsi al movimento del sole nel corso della giornata così da massimizzare le sue performance, soprattutto in quelle regioni in cui i raggi del sole sono più deboli. Il suo costo rimane elevato ed è ancora allo stato di prototipo.

N°8. Paesi Bassi: Dobberend Bos – La più improbabile

Traendo ispirazione dal progetto del designer e artista Jorge Bakker “In search of habitus” (2012), il 16 marzo scorso è stata inaugurata una foresta galleggiante o “Dobberend Bos” in olandese a Rotterdam, nei paesi Bassi. I galleggianti sono vecchie boe utilizzate nel porto della città, riciclate per l’occasione. La struttura, che comprende una ventina di alberi, ci fa riflettere su quale sia lo spazio della natura in città.

N°7. Messico: Eco Domum – La più originale

“Nulla si perde, nulla si crea, tutto si trasforma”. La massima attribuita a Lavoisier si adatta a meraviglia a questa start-up con sede nello Stato di Puebla, nel sud del Messico. Eco Domum raccoglie i rifiuti di plastica per elaborare dei grandi pannelli che serviranno come materia prima per creare i muri e i tetti di case da 40m2 circa. Queste abitazioni a buon prezzo vengono poi proposte ad alcune famiglie a basso reddito, per la modica somma di 5000 pesos (250€ circa).

Volo di fenicotteri. Immagine d’illustrazione. Crediti Mihajov.

N°6. Giro del Mondo: Sailing For Change – La più ambiziosa

Brendan Goumon, Igor Cottin, Joaquim Manuel e Robin Chenel, quattro Francesi d’origine bretone, sono partiti per un giro del mondo “rifiuti zero”.La loro associazione Sailing for change (“navigare per il cambiamento”) porta bene il suo nome. Sono partiti per due anni di navigazione con la fondazione Ellen MacArthur (celebre navigatrice), patrocinato dalla papessa di “rifiuti zero”, Béa Johnson. Sulla loro barca a vela, con una totale autonomia energetica, realizzano uno studio sull’inquinamento marino in collaborazione con enti scientifici e altre associazioni.

N°5. Thailandia: Phi Suea – La più promettente

Phi Suea è il primo complesso di case autosufficienti idrogeno-solari. Questo progetto è stato lanciato il 29 gennaio 2016 a Chiang Mai, nel nord della Thailandia, e si inserisce nella scia dello spettacolare sviluppo dell’habitat ecologico. Phi Suea si vuole indipendente dai rischi metereologici e autonomo 24h. Queste case includono un giardino in permacultura e grandi vetrate con doppio vetro.

N°4. Stati Uniti: The Perennial – La più golosa

È il “the place to be” a San Francisco. The Perennial è un bar-ristorante creato da una coppia di americani, Anthony Myint e Karen Leibowitz. Non fermatevi al design pulito e alle decorazioni di tendenza, The Perennial è uno spazio pensato dalla A alla Z come luogo rispettoso dell’ambiente. Il ristorante pratica l’acquaponica, una forma di acquacoltura che associa in “simbiosi” coltivazione di vegetali e allevamento di pesci. La carne viene prodotta localmente. The Perennial è interamente concepito per minimizzare l’impatto del ristorante sul pianeta.

“Ci siamo concentrati sulla minimizzazione del nostro impatto sull’ambiente” Karen Leibowitz per Tasting Table

N°3. Bali: Bye Bye Plastic Bags – La più toccante

Due sorelle di 10 e 12 anni, Isabel e Melati Wijsen, sono alla base del progetto Bye Bye Plastic Bags. L’anno scorso, in un video, lanciavano l’appello per la promulgazione di una legge che vietasse la produzione e la vendita di borse di plastica. “Ogni giorno a Bali vengono prodotti 1000m3 di borse di plastica”, ricordano le due. L’isola dai paesaggi da sogno è danneggiata da una cattiva gestione dei rifiuti e da una sovrapproduzione di contenitori in plastica. Le sorelle cercano di mobilitarsi tramite una petizione disponibile online, attraverso la quale hanno già raccolto più di 71 000 firme. Il loro impegno è stato sostenuto dagli ambasciatori dell’Australia e del Canada.

N°2. Paesi Bassi: Fruitleather – La più chic

E se la tendenza di domani fosse…il Fruitleather?  Questa materia tessile ideata da studenti di design dell’Accademia Willem de Kooning de Rotterdam viene creata a partire da rifiuti alimentari. Il risultato? Una materia molto vicina al cuoio, molto resistente, battezzata “Fruitleather” o “cuoio di frutta”. Borse, scarpe o elementi di decorazione possono essere creati tramite questo processo. Un modo originale di lottare contro lo spreco alimentare.

N°1. Stati Uniti: Brooklyn Microgrid – La più innovativa

Una start-up americana, TransActive Grid, ha sviluppato un sistema di “microgrid”. Si tratta di una rete interconnessa di energia prodotta localmente. Il sistema funziona tramite dei pannelli solari montati sui tetti di Brooklyn, il quartiere più popolato di New York. La produzione viene acquistata o venduta a seconda dei bisogni energetici di ognuno attraverso un software chiamato Ethereum. L’idea favorisce la produzione di un’energia sostenibile e permette di creare un legame tra gli abitanti del quartiere.

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