Poesie dal mondo: The black unicorn, Audre Lorde (1)

Tradotto da Agnese Biliotti, riletto da Lorena Papini

Inauguriamo oggi una nuova rubrica nella quale ogni mese analizzeremo un poema diverso. Iniziamo scoprendo assieme The black unicorn, primo poema della raccolta omonima, composto da Audre Lorde.

La poetessa

Audre Lorde è una scrittrice e poetessa statunitense nata nel 1934 e deceduta nel 1992. Donna di colore in uno Stato americano segregazionista, è vittima di razzismo per tutta la sua vita. Infatti, in più di un’occasione viene attaccata ed insultata di persona. La sua opera ci fa trasparire, oltre ad una ricerca di identità, una sua affermazione di questa. Audre Lorde non va più alla ricerca di stessa; lei è così. È una donna nera, lesbica che non smetterà di militare per il femminismo e contro il razzismo.

Il poema

The black unicorn potrebbe essere descritto come un poema della rabbia. Audre Lorde sembra trasmettere alle sue parole il risentimento degli Afroamericani di allora per un sistema segregazionista che, per giustificarsi, riversava la colpa sulla comunità nera. È ciò che spiegano gli aggettivi negativi utilizzati all’inizio del poema. Tuttavia, questa ira, sebbene non sembri percepita dalla società, è poi qualificata “implacabile” alla fine del poema, quasi spietata. Così, Audre Lorde descrive anche qui un sentimento di rivolta crescente, di “furore”.

Da un punto di vista più stilistico, il poema si caratterizza per versi liberi, molto simili alla prosa. Le ripetizioni, che siano di espressioni, come “the black unicorn”, o di suoni creano un ritmo irregolare. Questi ultimi rafforzano poi il tema della rivolta mentre l’uso dei suoni “r” e “k” accentua quello della collera. Infine, la ripetizione di proposizioni positive verso la fine, rotte da una negativa, danno ancora più peso a questa negazione di libertà.

THE BLACK UNICORN

The black unicorn is greedy.
The black unicorn is impatient.
The black unicorn was mistaken
for a shadow
or symbol
and taken
through a cold country
where mist painted mockeries
of my fury.
It is not on her lap where the horn rests
but deep in her moonpit
growing.
 
The black unicorn is restless
the black unicorn is unrelenting
the black unicorn is not free.

L’UNICORNO NERO

L’unicorno nero è avido.

L’unicorno nero è impaziente.

L’unicorno nero è stato scambiato

per un’ombra

o un simbolo

e portato

attraverso un paese freddo

dove la nebbia dipingeva gli scherni

della mia furia.

Non è nel suo grembo che riposa il corno

ma nella profondità del suo chiaro di luna

crescente.

L’unicorno nero è senza pace

l’unicorno nero è implacabile

l’unicorno nero non è libero.


(Traduzione personale)

 

 

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