Crédit Nisse Schmidt.

Vasaloppet: al di là della fatica

TRADOTTO DA MARGHERITA PELLEGRINI E ELEONORA MARCHIONI

Ogni anno la mitica corsa di sci di fondo svedese non smette di attirare gli amanti di  forti emozioni provenienti da tutto il mondo. Ma per la gente del posto  la Vasaloppet è innanzitutto un legame tra passato, presente e futuro.

Sci ai piedi e racchette in mano, ogni anno i partecipanti della Vasaloppet [“gara di Vasa”, ndr] si lanciano in una vera e propria maratona. Determinati a superare  i propri limiti, sono perfino pronti a fare rivivere la Storia…a modo loro.

Lo scorso 5 marzo non meno di 50.500 partecipanti provenienti da 60 Paesi si sono lanciati alla conquista dei 90 chilometri di gara nel cuore della natura svedese. Un numero che aumenta di anno in anno e che conferma il successo di questo evento sportivo internazionale unico. Trasmessa in diretta dai canali nazionali e commentata dagli esperti della disciplina, la Vasaloppet riunisce grandi e piccini dal vivo  e davanti al televisore.

Fonte: Steven Hale.

Per prima cosa la gara si contraddistingue per la sua difficoltà. Attualmente  la Vasaloppet è d’altronde  la più antica ma anche la più lunga gara di sci di fondo al mondo. Nonostante attiri fondisti di fama internazionale, la vittoria non sembra essere l’obiettivo fondamentale dei concorrenti : partecipare e superare i propri limiti sono già una vittoria.

Un frammento di cultura svedese

L’emblema della gara non si ferma al semplice sforzo fisico. La Vasaloppet è prima di tutto una tradizione storica. Partecipare alla Vasaloppet è un modo per far rivivere un piccolo frammento di storia nazionale così cara agli svedesi. «È un evento unico al mondo e direttamente collegato  alla storia della Svezia», spiega Martin, giovane svedese appassionato di sci di fondo.

Creata nel 1922, la gara ripercorre esattamente il tracciato di Gustave Vase. Secondo mito di fondazione svedese, Vase aveva cercato di scappare in sci verso la Norvegia per riunire il popolo svedese contro l’invasione danese: la storia segna così la nascita di una delle dinastie più famose della storia del Paese e quella dell’attualeRegno di  Svezia . «La Vasaloppet e lo sci di fondo ci fanno sentire svedesi», aggiunge Martin.

Una gara per tutti

Se i 90 chilometri sono riservati ai fondisti più esperti, niente impedisce agli altri di parteciparvi a modo loro. Esistono minimo  dieci prove di difficoltà crescente: prova notturna, corta o aperta ai bambini e ai giovani,…La Vasaloppet non esclude nessuno; al contrario, unisce. Martin infatti fa riferimento all’ entusiasmo della folla e dei concorrenti per spiegare l’importanza che la gara ha in Svezia.

Per molti la partecipazione all’evento permette di divertirsi facendo rivivere le tradizioni centenarie. Rituali tradizionali, come la degustazione della blåbärssoppa, l’emblematica zuppa energetica di mirtilli, sono osservati  dai fondisti. Col passare del tempo la Vasaloppet si è quindi trasformata progressivamente in una vera e propria manifestazione popolare che si svolge tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Inoltre è stata istituita  un’edizione estiva della gara per gli appassionati di ciclismo e di gare podistiche. Età, estrazione sociale o capacità fisiche non contano, tutti possono vivere l’evento alla propria maniera.

Foto di copertina: fonte: Nisse Schmidt.

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