Barranquilla: il carnevale dimenticato

TRADOTTO DA VALENTINA NIEDDU E CORRETTO DA BENEDETTA MARIA CAIAZZO

Il carnevale di febbraio, il secondo più grande dell’America latina dopo Rio de Janeiro, immenso orgoglio della città di Barranquilla, in Colombia, è un’occasione di intensa condivisione culturale tra stranieri e abitanti del posto.

Dal 10 al 13 febbraio scorso, si è tenuto il carnevale di Barranquilla,  il più grande avvenimento folcloristico del Paese, ma anche la festa colombiana più antica. È uno dei rari momenti dell’anno in cui è possibile vedere degli stranieri nella città colombiana: il carnevale accoglie le manifestazioni folcloristiche e culturali di più di 50 cittadine riunite sulle rive del fiume Magdalena. Nonostante sia iscritto al patrimonio immateriale dell’Unesco dal 2008, non gode della stessa rappresentazione mediatica del suo fratello maggiore, il popolarissimo carnavale di Rio de Janeiro, in Brasile.

Un’affluenza in aumento

Secondo le cifre della camera di commercio riportate da Publimetro.colombia, nel 2016, 1,6 milioni di persone hanno partecipato ai 45 eventi organizzati in tutta la città. Le cifre esatte dell’affluenza dell’edizione 2018 non sono ancora state raccolte, ma il 6 febbrio, Carla Celia, la direttrice dell’organizzazione  Carneval S.A.S, società che si occupa dell’organizzazione del carnavale in collaborazione con il comune, affermò di  aspettarsi circa 2,3 milioni di persone, cioè il 22% in più rispetto al 2017, includendo un netto aumento dell’afflusso di turisti stranieri.

Il 13 febbraio, il segretario alla cultura del distretto, Juan Jaramillo, ha dichiarato che durante il “giorno di punta” si sono potuti contare fino a 5 milioni di partecipanti totali in tutta la città. Queste cifre sono tuttavia relative in quanto non sono state confermate ufficialmente. In ogni caso, questi dati indicano un aumento dell’affluenza a questo carnevale, sia dei costeños che dei turisti.

Tutto ciò ha un impatto a livello economico: sempre secondo Jaramillo, i 121 eventi pubblici del carnevale 2018 avrebbero generato non meno di 32.000 posti di lavoro, soprattutto in ambito musicale. Allo stesso modo, alcuni albergatori gli avrebbero riferito che l’affluenza dei turisti stranieri è aumentata del 34% in confronto all’edizione del carnevale precedente, un picco considerabile.

Per attirare ancora più turisti colombiani e stranieri, l’8 febbraio 2018, il comune di Baranquilla ha diffuso un video di benvenuto alle migliaia di visitatori che si sarebbero goduti il carnevale, pubblicato sul sito del quotidiano d’informazione locale, El Heraldo. Questo video, intitolato “Là dove la gioia è legge”, ha l’obiettivo di promuovere questo evento tra i turisti. In effetti, questo è l’unico periodo in cui la città ha l’occasione di accogliere dei visitatori, i quali altrimenti preferiscono le città vicine: Cartagena e Santa Marta.

Trovare un equilibrio tra i vantaggi economici e l’autenticità

Se ogni anno la città cerca di accogliere sempre più turisti, l’UNESCO lancia un monito sul rischio di “crescita del mercantilismo”, il quale potrebbe  “rappresentare una minaccia per le molteplici espressioni tradizionali”.

Per la città, la sfida consiste nel trovare un equilibrio tra i significativi vantaggi economici e la conservazione di ciò che è l’identità del carnevale: l’espressione tradizionale e folcloristica di più persone riunite, primo riflesso di un’identità che non bisogna abbandonare.

Per un Paese così diviso, sia politicamente che sull’identità, è importante conservare queste manifestazioni tradizionali e culturali comuni.  Il carnevale unisce, riunisce e, al di là di questo, testimonia. La sfida sta dunque nell’evitare che questa testimonianza di unione e solidarietà non sia esportata come un marchio commerciale. È qui che bisognerebbe prendere delle decisioni: preferire che la spontaneità e la tradizione siano alla mercé delle considerazioni economiche o limitare la facile tentazione del guadagno economico per tentare di conservare al meglio quella che è la forza del carnevale: la sua identità.

Una conseguente misura di sicurezza

Un poliziotto in servizio durante il carnevale è stato intervistato per conto nostro.  Ha spiegato che “non ci sono particolari problemi durante il carnevale, a parte gli scippi”.  Ma non è ciò che lasciavano supporre le innumerevoli e super equipaggiate forze anti-sommossa – ESMAD –  presenti sul posto.  Interrogato sulla questione, lo stesso poliziotto ha risposto che, per quel gruppo, si trattava di approfittare dell’afflusso di persone nelle strade per “allenarsi”. Durante i 4 giorni del carnevale di Baranquilla, vennero impiegati più di 2000 poliziotti per assicurarne la sicurezza.

Fonte: National Police of Colombia.

Bisogna dire che l’attentato perpetrato dall’ELN contro un commissariato di Barranquilla del 27 gennaio 2018 e che ha causato la morte di 5 poliziotti e più di 30 feriti, deve aver inquitetato gli animi alla viligia del carnevale.  Probabilmente, questo avvenimento ha creato un’atmosfera diversa durante il carnevale 2018 rispetto a quelli precedenti. Qualsiasi esse siano, le misure di sicuezza non vengono mai prese sottogamba, come testimonia il documento specifico pubblicato ogni anno dal comune, in cui vengono spiegate nel dettaglio le misure di sicurezza adottate per quell’edizione in particolare.

Inoltre, nel 2017, il comitato cittadino per l’ordine pubblico aveva manifestato la propria soddisfazione nel veder diminuire il numero di omicidi e di feriti rispetto a quello del 2016. Queste cifre vengono monitorate e analizzate con attenzione.

All’infuori del carnevale, le forze di polizia svolgono alcune operazioni più classiche: come riportato sul sito ufficiale della polizia, ne dà conferma lo smantellamento di commercianti che avevano preparato dei liquori edulcorati destinati al commercio durante il carnevale.

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