Crédit Manon Bernard.

From London with hope

TRADOTTO DA FEDERICA SALZANO E MARTA GIAMESIO

Londra, una città indebolita? Una città senza vita? In seguito agli attacchi terroristici, Le Journal International è andato a incontrare i Londinesi di un week-end, quelli di un anno o di una vita. E loro ci hanno espostoi loro pareri sulla capitale britannica.

“Londra è innanzitutto una scelta”. Maelyse vive nella capitale da nove mesi. La città infatti sembra accogliente: multiculturale, vivace, innovativa. Ma che ne è della routine dei Londinesi? Per Elgan, di origine gallese, “La vita a Londra è unica, interessante, elettrizzante. Londra accetta la diversità e offre un ambiente multiculturale”.

“Londra non deve avere paura”

In quest’ultimo periodo, più attentati terroristici hanno colpito la città cosmopolita. Il 22 marzo 2017 l’attentato di Westmister, poi quello del 3 giugno 2017 al London Bridge. La paura sembra crescere a Londra. Elgan aggiunge che “si guarda più attentamente intorno” dopo gli attentati.

Secondo le testimonianze raccolte, una fasedi paura dopo l’attentato c’è stata. Per qualche giorno i cittadini hanno smesso di uscire, di ridere, di vivere. Ma questo periodo è durato poco. I dehors dei bar si sono di nuovo riempiti, così come i musei. Un ventenne Lituano, che chiameremo James, ha scelto di trasferirsi qui. Per lui “Londra non si è sottomessa alla paura”. La città si è rimessa in moto. Tutti i nostri interlocutori sono d’accordo nel dirlo: “Londra non deve avere paura”. Sono l’incredibile forza della città.

Crédit Manon Bernard.

Crediti: Manon Bernard.

Londra, “metropoli delle culture”

La forza e la cultura londinesi sarebbero, dunque, il suo stile di vita cosmopolita. Secondo James “la città permette di fare numerosi incontri”. Aggiunge che ha scelto Londra perché è la “metropoli delle culture”, un punto di incontro che trasmette un grande messaggio di solidarietà al mondo intero. Rispecchia la forza di Londra e descrive un quotidiano pieno di ricchezze.

Foto di copertina : Londra. Crediti: Manon Bernard.

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