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Continua a crescere il numero di iceberg lungo la costa orientale del Canada, e non è affatto un buon segno…

TRADOTTO DA AGNESE BILIOTTI E CHANTAL DORN

Sebbene lo spettacolo degli iceberg lungo la costa orientale del Canada in questo periodo sia tra i più belli, tale fenomeno è allo stesso tempo inquietante, dato che il numero di iceberg è in forte aumento. Per gli scienziati, il cambiamento climatico è tra i responsabili.

Articolo pubblicato da SciencePost in occasione di una collaborazione

La presenza di iceberg lungo la costa orientale del Canada è uno spettacolo annuale conosciuto dai canadesi. Tuttavia, nel corso di questa settimana, un enorme blocco di ghiaccio si è arenato sulla riva di Ferryland, in Terranova, provocando una copertura mediatica a livello mondiale.

Il numero di iceberg che si dirigono verso il litorale canadese è in forte aumento negli ultimi anni, con già più di 450 casi segnalati dallo scorso gennaio. Nel 2016, ne erano passati 687 in totale. Per gli scienziati, si tratta di una conseguenza diretta del cambiamento climatico che avrà un’influenza ancora più forte su tale fenomeno nei prossimi anni.

“Un periodo senza precedenti in termini di flusso di iceberg”

La rivista Motherboard ha intervistato Eric Rignot, professore all’Università della California che studia le calotte glaciali della Groenlandia. Il docente accusa il cambiamento climatico di questa ondata di iceberg nella regione e spiega che “a causa del riscaldamento, i ghiacciai riversano sempre più ghiaccio nell’oceano, il che fa crescere il numero di iceberg che galleggiano lungo la Groenlandia ed essendo anche più piccoli, si disperdono più facilmente in un clima più caldo”.

Secondo uno studio pubblicato nel 2014 dai ricercatori dell’Università di Sheffield il fenomeno del distacco degli iceberg dai ghiacciai è ai suoi massimi livelli storici dagli anni 90 e avviene a latitudini sempre più elevate. “Il passato recente è un periodo senza precedenti in termini di flusso di iceberg provenienti dalla calotta della Groenlandia, conseguenza di rapide evoluzioni climatiche avvenute nello stesso periodo nell’isola”. In seguito al riscaldamento delle acque dell’Artico, gli iceberg si sciolgono sempre prima e sono di conseguenza più piccoli, a testimonianza dell’influenza nefasta dell’uomo sull’ambiente.

Foto di copertina: fonte iStock.

Articolo pubblicato da SciencePost in occasione di una collaborazione.

 

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