Eutanasia in Europa

Tradotto da Letizia Garlatti , riletto da Marco Schembri

Lo scorso 18 maggio, il Parlamento spagnolo ha legalizzato l’eutanasia in favore “dei pazienti affetti da una patologia incurabile” o da dolori “cronici, che li condannano ad una situazione d’incapacità”.  In questo modo, questo Paese mediterraneo è diventato la quarta nazione europea a legiferare a favore del diritto all’eutanasia. Tale diritto è fonte di numerosi dibattiti da diversi decenni. Alcuni Stati europei ne hanno votato a favore, altri contro. Di conseguenza, ci interesseremo alle diverse legislazioni nazionali europee di fronte a questo diritto.

Cos’è l’eutanasia?

Il termine deriva dal Greco “eu” (bene) e “thanatos” (morte), e corrisponde al desiderio, espresso da un paziente che soffre di una patologia incurabile o di dolori giudicati insopportabili, di mettere fine ai proprio giorni attraverso un atto medico. Esistono due tipi di eutanasia: la prima, attiva, provoca il decesso dell’infermo con la somministrazione di una sostanza letale da parte del medico; la seconda, passiva, prevede il decesso in seguito all’interruzione delle cure. L’eutanasia non deve essere confusa con il suicidio assistito, il quale designa l’atto per cui il team medico fornisce al paziente i mezzi per togliersi la vita.

Il diritto all’eutanasia è raro nel Vecchio Continente. Al giorno d’oggi, soltanto quattro nazioni europee l’hanno legalizzato: si tratta di Olanda, Belgio, Lussemburgo e Spagna.

Piccola parentesi storica sull’eutanasia in Europa

È a partire dal 2001 che i Paesi Bassi hanno legalizzato l’eutanasia. Lo scorso aprile, gli Olandesi hanno ampliato questo diritto ai minori, a partire dai 12 anni. Infine, i minori tra gli 1 e i 12 anni, colpiti da una patologia in fase terminale, potrebbero ottenere la possibilità di beneficiare del diritto all’eutanasia dal prossimo ottobre. Tra il 2002 e il 2018, il numero delle pratiche di eutanasia è aumentato da 1882 a 6126, il che significa che è triplicato in 15 anni. La legge olandese autorizza sotto strette condizioni chiunque, al di sopra dei 12 anni, a richiedere l’eutanasia. I minori fino all’età di 16 anni devono ottenere il permesso dei genitori o dei responsabili legali, e questi devono essere implicati nella procedura fino al compimento dei 18 anni del minore.

Lo scorso 12 ottobre, in una lettera indirizzata alla Camera bassa del Parlamento, il ministro olandese Hugo de Jonge ha proposto di autorizzare l’eutanasia sui bambini dagli 1 ai 12 anni, anche non consenzienti. Attraverso l’adozione di un decreto ministeriale, i medici non saranno più esposti a procedimenti giudiziari: infatti, alcuni professionisti hanno già provocato la morte di diversi bambini tramite eutanasia. Inoltre, questo nuovo decreto permetterebbe di dare sollievo ai genitori nel loro difficile quotidiano: potranno prendere una decisione senza il consenso del figlio. Ci saranno ulteriori sviluppi.

Per quanto riguarda il Belgio, il diritto all’eutanasia fu ottenuto nel 2002. Nel 2014, il Belgio é diventato il primo Paese al mondo a depenalizzare l’eutanasia senza limite di età. Il ricorso a questa pratica per un minore belga si svolge così: egli deve essere dotato della “capacità di discernimento” e domandare personalmente il ricorso all’eutanasia. Infine, i genitori approvano o meno, una volta presa la decisione.

Per terminare, il Lussemburgo ha legalizzato il diritto all’eutanasia nel 2019. La legge del 16 marzo 2019 la definisce come un atto medico per cui un medico mette intenzionalmente fine alla vita di un’altra persona alla domanda espressa e volontaria di questi. I giovani tra i 16 e i 18 anni possono ugualmente domandare l’eutanasia se i genitori o i tutori legali acconsentono. Attualmente, l’eutanasia è percepita come un suicidio, ma a breve, potrebbe essere considerata come “morte naturale”. Ora, secondo una legge del 1997, la polizza assicurativa non “copre il suicidio dell’assicurato se avviene meno di un anno dopo la conclusione della polizza”. In questo modo, il governo lussemburghese prova a correggere il tiro.

Quid della Francia?

I dibattiti sull’eutanasia sono interminabili. Ultimo grand’episodio, il caso Vincent Lambert, che divide la Francia da una decina di anni ormai. Ma cosa dice la legge francese?

Le legge Leonetti del 2005 autorizza il medico a ridurre o terminare il trattamento di un paziente in fin di vita, anche se ciò dovesse portare alla sua morte in tempi relativamente brevi. Nel 2016, la legge Leonetti-Clayes decreta il diritto a una “sedazione profonda e continua” per tutti i pazienti. Di conseguenza, solo l’eutanasia passiva è autorizzata.

Lo scorso 31 marzo, il diritto all’eutanasia è stato discusso all’Assemblea Nazionale. Infatti, il deputato di Libertés et Territoires, Olivier Falorni, ha presentato una proposta di legge di cui un articolo prevede che “ogni persona capace, maggiorenne, in fase avanzata o terminale di una patologia grave e incurabile, qualunque sia la causa, che provoca una sofferenza fisica o psicologica che non può essere alleviata o ritenuta insopportabile”, possa chiedere “assistenza medica, attraverso un aiuto attivo, per una morte rapida e indolore”. Adottata dalla commissione per gli affari sociali, tale proposta di legge è stata discussa l’8 aprile 2021. Il dibattito non è stato terminato a causa della presentazione di più di 3000 emendamenti. Tuttavia, é stata finalmente sostenuta una versione amendata del primo articolo, che prevede la creazione di “un’assistenza medicalizzata attiva a morire”.

L’imbroglio portoghese

Lo scorso 29 gennaio, il Parlamento portoghese ha approvato il ricorso all’eutanasia con 176 voti a favore, 78 contro e 4 astensioni. Il diritto all’eutanasia è accessibile soltanto ai portoghesi di maggiore età colpiti da una patologia incurabile o in situazione di estrema sofferenza. Questa legge doveva essere successivamente inviata al Presidente conservatore e cattolico, Marcelo Rebelo de Sousa. Egli può promulgare la legge, porre il proprio veto o trasmetterla alla Corte costituzionale per farla analizzare. Il Presidente ha scelto la terza opzione. Lunedì 15 marzo, la Corte costituzionale, fortemente divisa al riguardo, ha censurato la legge sull’eutanasia. Il Presidente della Corte costituzionale desidera che gli si presentino “leggi chiare, precise, prevedibili e controllabili”. Rinviato al Parlamento, il testo di legge sarà riformulato e poi ripresentato alla Corte.

Tabella ricapitolativa dell’eutanasia negli altri principali Paesi europei

Paese europeo Eutanasia passiva Sanzione in caso di interferenza con la legge
Albania Possibile se richiesta dal paziente
Germania Possibile se richiesta dal paziente
Austria Possibile se richiesta dal paziente
Bosnia Punibile come omicidio
Croazia Punibile come omicidio
Danimarca Possibile se richiesta dal paziente
Grecia Fino a 7 anni di prigione
Ungheria Possibile se richiesta dal paziente
Irlanda Fino a 14 anni di prigione
Islanda Punibile con minimo 2 anni di prigione
Italia Possibile se richiesta dal paziente
Lettonia Possibile se richiesta dal paziente
Lituania Possibile se richiesta dal paziente
Norvegia Possibile se richiesta dal paziente
Polonia Punibile con 3 a 5 anni di prigione
Repubblica Ceca Possibile se richiesta dal paziente
Romania Fino a 7 anni di prigione
Regno Unito Possibile se richiesta dal paziente
Serbia Punibile come omicidio
Svezia Possibile se richiesta dal paziente
Svizzera Possibile se richiesta dal paziente

Rappresentazione dell’eutanasia in Europa

In rosso: Paesi in cui l’eutanasia passiva é accettata se il paziente ne fa la domanda

In blu: Paesi in cui l’eutanasia é legalizzata

In nero: Paesi in cui l’eutanasia é vietata in tutte le forme

L’eutanasia é un reato punibile con il carcere!

Islanda: l’eutanasia é punibile con un minimo di 2 anni di prigione

Irlanda: fino a 14 anni di prigione

Romania: fino a 7 anni di prigione

Polonia: l’eutanasia é punibile con 3 a 5 anni di prigione

Grecia: fino a 7 anni di prigione

Regno Unito: fino a 7 anni di prigione

Italia: l’eutanasia attiva corrisponde a 5 a 12 anni di prigione

Serbia, Bosnia e Croazia: punita come un omicidio

 

Fonti per la tabella e le sentenze sull’eutanasia:

L’euthanasie dans l’Union européenne – Touteleurope.eu

Lettonie : le Parlement dit non à l’euthanasie – Genethique

Euthanasie: les pays d’Europe qui l’autorisent et ceux qui «aident à mourir» (lavoixdunord.fr)

Immagine di copertina: Shutterstock, Patrick Thomas

Potrebbe interessarti anche